il Lunedì

Io odio il lunedì.

Non tutti i lunedì, d’accordo, ma se ne salverà 1 su quanti?
Il lunedì i macigni del pensiero si fanno concreti e tu sai che hai altri sei lunghi giorni per pensarci.

Questo lunedì è iniziato alle 6 di stamane, regalandomi un assaggio di quanto la mediocrità umana sia capace di millantare. Millantare cosa? intelligenza ed importanza, chiaramente.
E quando inizio le giornate così, parto già col vaffanculo in canna.

Non che io mi creda chissà quanto più intelligente sia chiaro, la personale autostima spesso raggiunge picchi tanto negativi da venirmi voglia di sputare sull’immagine riflessa alla specchio, eppure ci sono cose a cui oggi si presta talmente tanta importanza da farti credere che tu, donna qualunque con una vita qualunque, non sia poi tanto qualunque.

Non è un segreto che io detesti tutto ciò che è gossip, perché a me della vita dei personaggi famosi me ne frega una ceppa, figuriamoci se può mai interessarmi, nell’epoca social dei selfie & co., della “pet photography”, intendiamoci, quella “arte” che ti spiega come fare foto perfette ai tuoi animali domestici da pubblicare poi su tutti i social che vuoi.

Detesto.
Detesto questa tendenza a voler spiaccicare i cazzi propri su ogni cosa abbia un “like” da spuntare, detesto la gente che vive per queste cose, detesto ogni esemplare dell’umana razza che racchiude in una qualsiasi apparenza le cose che contano nella vita, spesso e volentieri rasentando un volgare etichettato come modaiolo.

Detesto la mancanza di umiltà. Detesto l’invidia mascherata da buonismo che spinge, vai a capire perché poi soprattutto le donne, a compiere atti e gesti esecrabili dal punto di vista della maturità mentale. Detesto, per quanto possa ammirare la cosa a livello dell’autostima poco prima citata, chi si auto etichetta come genio incompreso, negli ultimi tempi come autore innegabilmente eccellente quando poi, vai a vedere, non sa nemmeno scrivere una frase grammaticamente corretta o mettere, esempio banale ma rilevantissimo dal punto di vista professionale, le virgole o la punteggiatura in generale al posto giusto. Tutti Ciceroni sono. Tutti figli di Coelho, di Whitman, di Wilde, alla peggio eredi delle vecchia serie “Harmony” relegata tuttavia a serie z. Qualcuno si salva da questa categoria, ovvio, e generalmente trattasi del (taciuto) soggetto scatenante tutta questa invidia.

Ricatti mentali lasciati anche per iscritto a testimonianza della propria idiozia, passibili di denuncia, e non intendo solo una denuncia alle autorità competenti ma proprio una denuncia a Dio, sebbene probabilmente bisognerebbe cedere il passo alla propria capacità di comprensione e compassione ma in giornate come queste non sempre viene così facile.

Non ne abbiano a male coloro che passano di qua e leggono queste mie (poco) scriteriate parole, e ricordino, a mia discolpa, una vecchia massima che recita: excusatio non petita, accusatio manifesta.

E per citare Groucho, chi vuol intendere intenda, gli altri in roulotte.

 

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2 pensieri su “il Lunedì

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