Giù le zampacce dalla fantasia di mia figlia!

2582(img dal web)

Secondo la (autorevolissima) rivista “Lancet Psychiatry”, far credere ai bambini che Babbo Natale esiste ha come risultato quello di ingenerare in loro, nel momento in cui scoprono che non è vero, sfiducia e inaffidabilità verso gli adulti.
Quando mi è caduto l’occhio su questo articolo sono rimasta in silenzio anche un pizzico incredula e spiazzata. Per carità, lungi da me mettere in dubbio certi pareri medici, tanto autorevoli da finire su quella rivista, ma che cosa mi state dicendo? che io, adulto che si scontra con la realtà del mondo ormai da un pezzo, devo tarpare le ali alla fantasia di un bambino?
Non lo farò, né adesso né mai.
Piaget mi insegna che il pensiero magico è una tappa tipica nell’evoluzione cognitiva di un ragazzino e alcuni fortunati adulti grazie a Dio lo conservano, me compresa. Attraversare la fase del pensiero magico, e supportarla da genitore, non vuol dire che cresceremo degli imbecilli ma lasciare che la mente del bambino si evolva e costruisca da sé la propria razionalità, passo dopo passo.
Essere d’accordo con i pareri di questi rispettabilissimi professionisti infantili vorrebbe dire che bisognerebbe far capire che Elfi, Fate, Gnomi e Folletti non esistono, che la Magia di questo mondo è solo un artefatto utile non si sa a che cosa, dunque dovrei dire a mia figlia che la notte di Halloween non passa il Grande Cocomero, tanto meno la Befanina a gennaio? Dovrei dire a mia figlia che non deve immaginare, fingere, fantasticare, immedesimarsi nella propria fantasia?
Ma non esiste proprio. Io a mia figlia, che tra l’altro crede alle Streghette (ma non sono stata io) e palesa un certo amore per il Natale, dico che Babbo Natale esiste eccome, che vive al Polo Nord e che in questo momento, mentre le renne mangiano al calduccio nella stalla, sta leggendo le prime lettere dei bambini mentre gli elfi già si stanno adoperando per preparare i primi regali.
E, come già inizio ad anticiparle, arriverà il momento in cui qualcuno le dirà che tutto questo è fantasia, non deve mai crederci. Perché chi non riesce a vedere il magico dietro la facciata del quotidiano, è una persona troppo pragmatica per non regalarsi una carezza ed un sorriso, fra le tristezze che accadono.
E quando, ancora, le diranno che il buon Babbo Natale non esiste (e sicuramente accadrà verso i 5/6 anni) deve ricordarsi che al contrario esiste eccome, nella gioia delle persone che vogliono crederci.
Arriverà quel giorno, non si rimane bambini per sempre, ma spero vivamente che quando accadrà lei saprà che non è la sua mamma che le ha mentito, perché in fondo ci crede ancora anche lei, ma semplicemente, quando si cresce, quel mondo fantastico va conservato nel proprio cuore, perché sarà cresciuto con te, ti avrà accompagnato in tutte le tappe della vita, evolvendosi anch’esso da certezza esistenziale a razionale discernimento di ciò che è fantasia e ciò che non lo è, e ti avrà pazientemente aspettato quando non avrai avuto il tempo di dargli spazio ma sarà sempre lì, pronto a farti sorridere ed evadere quando ne sentirai il bisogno.

Signori miei, io al fantasma Formaggino ci credo ancora! Ma non ho mai pensato, crescendo e comprendendo fosse solo una storia di mio padre, che dovessi aver sfiducia nel genitore, al contrario a sette anni, grazie alla fantasia creativa supportata, ero e sono stata in grado di inventarmi un tema (scolastico) sul “Principe delle Tenebre”. Anche io ho scoperto che le favole e i miti dell’infanzia non esistono eppure non ho sviluppato alcuna sfiducia verso gli adulti anzi, ho voluto tenere con me tutta quella fantasia che mi lascia la possibilità di poter e saper giocare, quando ne ho bisogno, con me stessa e le difficoltà che il mondo ti para davanti.

E poi la vogliamo dire? e diciamola: se i bambini devono smettere di credere a Babbo Natale perché induce sfiducia negli adulti, allora gli adulti che ancora ascoltano le favole raccontate loro dai governi devono smettere di aver fiducia nelle istituzioni?
Probabilmente si. Ma allora la speranza ottimista che ci fa vivere meglio deve morire a favore di un bigio e grigio automatismo? E che campiamo a fare!

Miei cari Psicologi infantili e non, andatelo a dire ai vostri figli che Babbo Natale non esiste, se avete questo coraggio, levate loro la spontaneità e l’ingenuità dell’essere bambini facendoli crescere prima del tempo ma lasciate stare mia figlia!

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8 pensieri su “Giù le zampacce dalla fantasia di mia figlia!

  1. Secondo questi esperti io e quelli come me che da ragazzini guardavamo i cartoni dei robottoni giapponesi saremmo dovuti diventare tutti criminali psicopatici violenti e assassini! 😂
    Direi che da un bel pezzo certi “studi” hanno perso la loro credibilità!

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